Tu non sei un numero

Le vacanze sono quasi giunte al termine e noi vogliamo sfruttare queste ultime ore di libertà per stare assieme e per ripassare gli argomenti che saranno motivo d’interrogazione subito dopo il rientro a scuola.

A differenza di mio figlio che non ama la scuola io ho sempre pensato che fosse il mio elemento. Da piccola sognavo di fare la maestra e da grande in un certo senso ci sono riuscita.

In quasi tutti i miei viaggi la scuola ha avuto un ruolo importante, ho visitato diverse scuole europee e ho collaborato con alcune scuole in Sud America.

Quest’anno Gabriel frequenta la terza elementare e quindi si appresta ad imparare il metodo di studio che più gli si addice. Oltre a questo, dobbiamo fare i conti con quella sana ansia da prestazione che si presenta ogni qualvolta ci sia un’interrogazione durante la quale deve esporre l’argomento davanti a tutti. Quando mi accorgo che Gabri sta vivendo interiormente queste emozioni, mi fermo e gli faccio lo stesso discorso che faccio ai miei ragazzi quando noto in loro paura, incertezza e nei casi peggiori sconforto:

“La scuola è molto importante nella vita di una persona, perché ti permette di apprendere tante lezioni. In un certo senso l’istruzione ti rende libero perché se impari a pensare con la tua testa nessuno avrà il potere di manipolarti. Nonostante questo, la scuola non è tutto!

Tu non sei un numero e non sei nemmeno il voto che prenderai. Tu, sei semplicemente un bambino intelligente che sta imparando e che giorno dopo giorno fa un passettino in più verso ciò che sogna di diventare da grande. Ricordati sempre che potrai essere preparato quanto vuoi, ma possono capitare degli imprevisti che potrebbero smontare tutte le tue sicurezze.

Quando diventerai grande, probabilmente penserai che quello che stai studiando ora non ti sarà servito, ma non è così, perché il tuo bagaglio culturale sarà tanto pesante anche grazie agli anni della scuola. A me non interessa se tu diventerai medico, avvocato o imprenditore, quello che voglio, è che tu sia felice, qualsiasi cosa tu scelga di fare.”

Sono sempre stata brava a scuola, ho sempre avuto voti alti. In qualsiasi classe che ho frequentato c’era sempre il compagnetto problematico, affetto da qualche deficit o indietro che veniva messo nel mio banco affinché me ne prendessi cura.

Ho imparato presto ad essere autonoma, indipendente e determinata. Nonostante tutto mi è sempre stato ripetuto che avrei potuto fare di più… (ma dopo che vieni promossa con il massimo dei voti che cosa è quel di più?)

Secondo le persone che mi stavano accanto sarei potuta diventare chiunque e fare soldi a palate. Ma il mio lato ribelle ha avuto la meglio. Volevo essere semplicemente felice, onesta e non avrei mai accettato voti che non mi meritavo. (Ho discusso con diversi professori per questo motivo.)

Non mi sono laureata come in tanti speravano e spesso mio figlio mi chiede che cosa voglio fare da grande … io le rispondo che la mia priorità è essere felice.

Nel corso degli anni ho fatto tanti lavori per avere la mia indipendenza economica. Negli anni ho viaggiato tanto e continuo a farlo anche ora che sono mamma, perché i viaggi sono stati degli insegnanti preziosi e voglio che lo siano anche per mio figlio.

Nonostante siamo nel 2021 continuo a sentire genitori che scelgono le scuole dei propri figli perché hanno già pianificato il loro futuro. Essere genitori ci preclude di essere delle guide non di usare le vite dei nostri figli per raggiungere i risultati che non abbiamo raggiunto noi.

Quando si è bambini la cosa importante è festeggiare sempre il traguardo ottenuto. Nel caso in cui, il voto o l’obiettivo raggiunto non è quello sperato, non bisogna rimproverarli, ma aiutarli a trovare il metodo giusto per superare l’ostacolo. È preferibile crescere bambini capaci di trovare più soluzioni possibili, che bambini con una bassa autostima e convinti di non essere all’altezza delle aspettative degli altri. Le uniche aspettative che devono avere sono quelle che si pongono per essere ogni giorno la migliore versione di loro stessi.

Buona ripresa delle lezioni a tutti!

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