La piccola libreria di campagna

Titolo: La piccola libreria di campagna
Autore: Rachael Lucas
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Prezzo Formato Kindle: 5,99 €
Prezzo Copertina Rigida: 9,40 €

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Recensione:

Ho letto questo libro nel week end di Halloween, ma ho deciso di pubblicare la recensione a gennaio perché seppur con leggerezza parla di guerra e per me il primo mese dell’anno è “il mese della memoria”, quel mese che ogni anno ci sbatte in faccia ciò che non deve riaccadere.

Sarà per colpa della vita frenetica che mi circonda ma adoro i libri che parlano di evasione e di luoghi quasi sospesi nel tempo, dove tutto viene vissuto a pieno.

Il romanzo ruota sul trasferimento di Lucy a Little Maudley, un piccolo paesino inglese abitato per lo più da persone che hanno prestato servizio in quella zona durante la Seconda guerra mondiale. Dopo un periodo di stress la ragazza deve prendersi una pausa dal suo lavoro di insegnante e per questo risponde ad un annuncio che le offre di soggiornare in un piccolo cottage in cambio di assistenza quotidiana all’anziana vicina che al contempo non è tanto entusiasta della sua presenza.

Nella sua nuova casa Lucy spera tanto di ritrovare l’equilibrio perso e di rilassarsi in compagnia del suo cane Hamish, l’unico essere vivente che sembra capace di farsi apprezzare da Bunty.

Nella stessa via delle due donne abita Sam, un padre single che per vivere progetta case sugli alberi, mentre cerca di crescere nel migliore dei modi sua figlia Freya.

Con grande fatica Lucy riesce a creare un bel rapporto con la sua vicina che a poco a poco comincia a fidarsi di lei e ad aprirsi.

Il libro è strutturato per vivere il presente e ricordare il passato attraverso i racconti degli abitanti di Little Maudley e del diario di Bunty.

Un passato non proprio piacevole in cui nonostante la paura dei bombardamenti e i segreti da custodire ci si divertiva cantando, ballando, innamorandosi e giocando a carte.

Il simbolo della comunità, una vecchia cabina telefonica rischia di essere portata via per lasciare spazio ad una panchina, ma Lucy decide di dare una mano a Bunty e Freya per fare in modo che tutto ciò non accada.

La cabina è stata da sempre un punto di riferimento per tutti. Quelle quattro mura fatte di metallo e vetro sono custodi di numerosi segreti e ricordi.

L’amore per la cultura e la lettura spinge le tre donne a convertirla in una biblioteca pubblica con l’aiuto di tutta la comunità che collabora come se fosse una grande famiglia.

Questo libro è stato una piacevole compagnia; l’ho letto tutto in una sera grazie al suo stile semplice e rilassato. Non mancano i momenti di ironia e di romanticismo ma questo lo lascio scoprire a voi.

Come accade con le favole “La piccola libreria di campagna” mi ha lasciato un insegnamento che voglio condividere qui:

“Casa, è dove il nostro cuore si sente vivo e amato.”

Trama:

Lucy ha appena trovato un cottage da sogno per una vacanza indimenticabile. Tutto quello che deve fare è tenere d’occhio Bunty, la sua vicina di casa ultranovantenne estremamente vivace… In compagnia del suo cagnolino, Hamish, Lucy ha in programma di rilassarsi e di immergersi nelle incredibili storie delle donne che hanno vissuto nel vicino Bletchley Park. Ma gli abitanti del paesino di Little Maudley hanno altre idee, e Lucy si trova improvvisamente trascinata nell’iniziativa volta a trasformare una cabina telefonica fatiscente in una biblioteca gestita da volontari. Farà presto amicizia con Sam, che progetta case sugli alberi, e pian piano si lascerà conquistare dal fascino della vita di campagna. Ma nel corso del suo soggiorno scoprirà anche un segreto rimasto celato per decenni: qual è il legame speciale che unisce l’arzilla Bunty a Bletchley?

Francesca

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