La cercatrice di corallo

Trama:
Quando il destino mette il suo zampino, nulla può ostacolarlo. E’ stato così anche per Achille e Regina che nonostante tutto e tutti, hanno deciso di lottare per il proprio amore. Il loro primo incontro avviene quando entrambi sono poco più che bambini e Regina figlia di un corallaro, regala ad Achille un rametto di Corallo che lui custodisce con gelosia.
Anni dopo, quella bambina è diventata una giovane donna che, sulla Medusa assieme suo padre e tutta la squadra setaccia in lungo e in largo le acque vicino alla Sardegna per cercare il corallo. Lei è come una creatura dei mari, si sente parte integrante di questo mondo ed è talmente libera da non aver conosciuto legami. Finchè, un giorno, la sua strada incrocia di nuovo quella di Achille. Il loro amore è qualcosa di semplice, genuino e forte, di quegli amori che profumano di passato, di complicità e gioco di squadra. I due giovani cercano di assaporare ogni momento assieme, in quanto una guerra tra le due famiglie è in atto da tempo e per questo non possono vivere la loro relazione alla luce del sole.
“Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci”.

 

Considerazioni personali:

Non sempre un libro nasce davanti ad un foglio bianco su cui è poggiata una penna che spera di essere usata o davanti ad una pagina word che aspetta di essere riempita. Un libro può nascere da un profumo, da un luogo che ci ha fatto innamorare… Un libro, può nascere davanti ad una vetrina di gioielli tipici sardi, durante una passeggiata ad Alghero. Ed è così che è nato “La cercatrice di corallo” di Vanessa Roggeri.
Ho terminato il libro due sere fa e come accade spesso, ho come la sensazione di aver dovuto salutare qualcuno di tanto caro. Ho fatto un salto nel passato con questo romanzo, sino agli anni in cui, poco più che adolescente, divoravo libri di donne per conoscere, assimilare e nel mio piccolo impedire. Questo è un libro che a primo impatto racconta una storia d’amore. Un amore diverso da quello dei romanzi contemporanei che spesso leggo. E’ un amore che profuma di passato, di tradizione, di lavoro che ti sporca le mani. Ai giorni nostri, mi accorgo che anche l’amore è diventato frettoloso, troppo preso dalle aspettative della società per avere il tempo di sedersi, ragionare e trovare la soluzione giusta.
La cercatrice di corallo, parla anche di donne, di tante tipologie di donne… Nonostante Regina non fosse al cento per cento sarda rispecchia l’essenza che tutto il mondo ci invidia. La voglia di libertà, la determinazione e un coraggio che non muore mai, anche quando tutto sembra perduto. La donna sarda è così, la sera va a letto con il cuore pesante e la mattina all’alba si strofina le ginocchia per togliere le pietruzze, consapevole del fatto che si deve rimboccare le maniche, appigliarsi a quel briciolo di speranza e con tutta la testardaggine che ha in corpo, capovolgere la situazione, perchè il corallo bianco è li che aspetta.

Clicca qui per acquistare questo libro!

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi