Il matrimonio del mio migliore amico

Quando sento questo titolo penso subito a una pizza margherita, una coca-zero e la mia serata in solitaria ideale. Penso agli anni 90′, agli occhi sognanti e al mio migliore amico.

Il matrimonio del mio migliore amico racconta una storia infinitamente divertente ma finita. Due migliori amici, ex-amanti che si promettono l’amore eterno se ai 28′ anni si ritrovano soli.

Julienne tre mesi prima del suo 28′ compleanno riceve una chiamata, è lui, il suo Michael la chiama per raccontarle la notizia del secolo, si sposa sì, ma non con lei, la sta invitando al suo matrimonio.

Presa da un raptus di gelosia, Julienne, prende il primo volo e durante i 4 giorni di festeggiamenti crea un sisma di imprevisti e diversivi per far saltare le nozze e risvegliare i sentimenti di Michael.

Tra le figure fondamentali troviamo : Kimmy (fidanzata di Michael) e George (amico di Julienne)

Questa commedia frizzante più di tutto ci racconta la forza di Julienne nel lasciar andare quello che è l’amore della sua vita, dopo mille macchinazione riesce a capire che Michael è più felice senza di lei e che lei nonostante questo andrà avanti con la sua vita.

In un certo senso vince l’amore, quello per se stessi che Julienne riscopre ritrovando la sua “dignità” e permettendo a se stessa di essere felice per il suo Michael.

Per quanto mi riguarda la scena migliore del film è il monologo finale tra George e la sue Jules, che recita così:

George: Ti vedo là, da sola, al tuo tavolo, con il vestito lavanda…

Julianne: Ti ho detto che ho un vestito lavanda?

George: I capelli raccolti, il dolce ancora intatto e forse con le dita che tamburellano sulla tovaglia di lino bianco, come fai sempre quando sei molto giù, e magari ti guardi le unghie e pensi: “Dio! Se invece di tante macchinazioni fossi andata dalla manicure…”. Ma è troppo tardi.

Julianne: George non ti ho mai detto che il mio vestito è lavanda.

George: E ad un tratto una nota canzone…. e tu ti alzi dalla sedia, con movenza leggera… sorpresa… cercando… fiutando il vento come una gazzella… Dio ha ascoltato la tua preghiera: “Cenerentola danzerà ancora?” Ed ecco… all’improvviso… la folla si apre… e appare lui… bellissimo… elegante… raggiante nel suo carisma. Stranamente è al telefono… ma del resto… anche tu! Allora viene verso di te… con il passo agile di un felino… e benché tu a ragione intuisca che è… gay… come la maggior parte degli scapoli di sconvolgente bellezza della sua età, ti dici: “Ma che Diavolo… la vita continua. Forse non ci sarà matrimonio… forse non ci sarà sesso… ma per dinci, ci sarà almeno il ballo!”

No Comments

Post A Comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi