Il cuore selvatico del ginepro

Titolo: Il cuore selvatico del ginepro
Autore: Vanessa Roggeri
Casa Editrice: Garzanti
Prezzo Cartaceo: 9,90 €
Prezzo Formato E-book: 5,99 €
Tipologia: Romanzo

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Recensione:

Sardegna di fine 800, quando l’isola era ancora una terra quasi completamente selvaggia; quando le superstizioni e l’ignoranza creavano emarginazione; quando nonostante tutto in una famiglia c’era quella pecora nera che poteva cambiare il futuro di un’intera generazione.

Ho sempre amato la mia isola ma ho sempre pensato che in tutto ci debba essere un equilibrio. Mi affascinano le storie della Sardegna antica e sono più che sicura che la natura custodisca un pizzico di magia, visto che alcune cose che accadono non si possono spiegare. Sono certa però che alcune credenze abbiano reso impossibile la vita di molte persone. In questo caso è toccato a Ianetta che ha dovuto subire le cattiverie di chi credeva che lei fosse il male in persona quando invece, dalla lettura del libro trapela il suo deficit mentale e il suo adattamento alla vita selvaggia a cui era costretta.

Qualche anno fa comprai questo romanzo su consiglio della mia libraia di fiducia ma non lo lessi e non lo aprì, decisi invece di regalarlo ad una cara amica per Natale. Con l’avvio del club del libro “Alda Merini” ero certa che mi sarebbe capitata tra le mani qualche vecchia conoscenza e che forse non sarebbe stato un caso. Un po’ titubante e scettica ho girato e rigirato il libro tra le mani e solo dopo diverso tempo ho cominciato a leggerlo. Lo scetticismo è svanito dopo qualche pagina perché la trama mi aveva rapita e facevo fatica a staccarmi da lei.

“Il cuore selvatico del ginepro” è un libro che parla di donne, del lato matriarcale della Sardegna, di quanto tra donne ci si possa aiutare e di quanto ci si possa ferire. E’ un libro che racconta di quanto le persone siano facilmente influenzabili da una notizia o da una credenza popolare e di come esse possano spargersi a macchia d’olio creando danni irreparabili. Un po’ come in questo periodo,durante il quale si faceva la caccia alle streghe per venire a conoscenza di chi avesse contratto il covid-19.

Anche in questo romanzo Vanessa Roggeri, ha trattato temi importanti con la delicatezza di una piuma. E’ un libro che parla di amore fraterno grazie al quale Lucia ha salvato Ianetta da morte certa e grazie al quale seppur con un po’ di titubanza le due sorelle hanno fatto un patto in cui si proteggevano a vicenda.

Siamo nel 2020 e la guerra contro l’ignoranza è solo all’inizio. Purtroppo viviamo ancora in un mondo fatto di pregiudizi e poca propensione all’ascolto. Siamo nel 2020 e ancora la donna è vista come un oggetto da usare a proprio piacimento…

La strada è ancora lunga ma non bisogna perdere la speranza!! E’ fondamentale che ognuna di noi impari ad amarsi e a capire quanto valga, solo così potrà avvenire un vero e proprio cambiamento.

Buona lettura !!!

Trama:

È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l’orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c’è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l’unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo. Questa è la storia di una bambina e di una colpa non sua. È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le superstizioni. È la storia di due sorelle, quella maledetta dall’ignoranza e colei che sa vedere oltre. È la storia di una terra e delle sue tradizioni più arcaiche e oscure. Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, odio, disperazione e speranza.

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