Giugno: Il nostro corpo è un tempio

Questa mattina, leggendo un post su facebook mi si è accesa una lampadina; tra le tante parole lette “vaso” ha attirato la mia attenzione e dentro la mia mente si è unita alla parola “tempio”.

Probabilmente il percorso di crescita personale, lo yoga e la marea di articoli letti, hanno edificato, mattoncino dopo mattoncino una nuova visione della vita, che solo oggi riesco a percepire.

Il corpo di ognuno di noi è un tempio in cui poter curare le ferite e congratularsi per le vittorie, è un vaso all’interno del quale proteggere i semi e far germogliare i sogni a momento opportuno.

Il corpo è sicuramente il biglietto da visita che esponiamo agli occhi di chi ci guarda per la prima volta. Il corpo e l’outfit sono così importanti da ricevere una sentenza immediata da chi non si sofferma ad osservare e ad ascoltare. Da individuo che è sempre stato giudicato per questo biglietto da visita posso affermare che se non sei forte certe sentenze lasciano segni indelebili che portano ad avere una percezione di te stessa contorta e sbagliata semplicemente perché si è formata attraverso il giudizio degli altri. Tutto ciò a lungo andare controlla la tua autostima, minimizzando il più delle volte ciò che c’è al di là del vaso e ostacolando così quei semi che attendono il momento giusto per germogliare e mostrare la migliore versione di ognuno di noi.

A trentadue anni con un corpo e una personalità alquanto “diversa” che nel corso del tempo sono stati giudicati da molti sbagliati e inadatti, posso affermare che spesso i giudizi negativi hanno offuscato quelli positivi e nonostante sia cosciente di tutto ciò che il mio vaso custodisce, trovo ancora difficoltà a vedermi come mi vedono le persone che mi amano e mi apprezzano così come sono. Non è semplice e mai lo sarà, ci sarà sempre qualcuno che vuole cambiarti e ci sarà sempre chi invece vuole che tu non cambi, perché è comodo averti così insicura e disponibile in modo da poterti usare a loro piacimento. Oggi, a differenza di ieri, sorrido davanti a chi non si sofferma e mi giudica senza conoscermi. In una certa maniera mi fa piacere non doverci avere a che fare in quanto sprecherei solo tempo (si chiama amor proprio per chi se lo chiede).

Ultimamente mi sto quasi convincendo che ognuno di noi ha ricevuto il proprio corpo per una ragione ben precisa, a volte per passare inosservati, altre per poter risaltare in qualche maniera. Da buona empatica posso quasi affermare che le anime migliori si conoscono quando si va oltre al vaso e che sono custodite all’interno di quei corpi che hanno qualcosa da raccontare per quanto possano sembrare, come afferma la società “sbagliati,trascurati o semplicemente banali”.

Prendersi cura del proprio tempio non significa solo avere gli addominali scolpiti, i glutei di pietra e il seno che sfiora il mento, ma bensì vuol dire anche guardarsi allo specchio, accettarsi così come si è, e giorno dopo giorno modificare quelle che per noi… e solo per noi rappresentano delle piccole imperfezioni.

Lo yoga in questi mesi mi ha insegnato che non esistono limiti se si ha la buona volontà. Non è il corpo che ci limita ma è la nostra mente e tutte quelle infrastrutture che creiamo. E’ molto importante però conoscere il proprio corpo e rispettarlo.

Benché ci siano persone convinte che tutti possiamo diventare delle copie di Jason Momoa e Jennifer Lopez non è assolutamente vero perché ognuno può soltanto lavorare sulla propria conformazione fisica.

Io sono certa di poter dimagrire ma sono anche cosciente del fatto che non potrò mai avere il vitino da ape o le spalle esili perché, al di là di quella parte morbida su cui mio figlio trova il suo divano personale per rilassarsi, ho le spalle e le cosce da giocatore di Rugby ereditate chissà da quale avo.

Quindi, cerchiamo di convincerci, che per il bene della nostra salute dobbiamo levigare quelle imperfezioni ma non possiamo fare miracoli. E ricordiamoci che non è importante arrivare subito al traguardo qualunque esso sia, ma è fondamentale farlo un giorno alla volta, con pazienza, determinazione e senza scorciatoie inutili.

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