Fare la mamma è proprio una bella avventura

Dall’alba al tramonto, una mamma ricopre migliaia di ruoli per il bene della sua famiglia.
Da circa sei anni, anche io faccio parte del club.
Sono passata da shopping, Cosmopolitan e serate in birreria, a pannolini, libri per bambini e serate al parco, tra scivoli, altalene e urla al di sotto dei dieci anni.
Le priorità cambiano e se prima nella tua borsa, non poteva mancare la pochette porta trucco per qualche ritocco veloce, l’agenda e tutto quello di cui una donna ha bisogno, ora , la borsa non la possiedi proprio.
Liu Jo, LV, Gucci, Chanel, sono solo dei nomi che riemergono dal disordine del tuo armadio, quando fai il pit-stop per un cambio d’abiti post vomito, post graffito artistico con i pennarelli o semplicemente post “attacco isterico” di tuo figlio che lancia il pranzo ovunque pensando che il piatto sia una batteria e non un semplice contenitore per il cibo.
La tua nuova linea di accessori moda, si riduce, a sacche a tracolla abbinate al passeggino, dove, prima di uscire cerchi di infilarci metà casa in previsione di qualsiasi cosa possa accadere la fuori (calamità naturali comprese) riducendo il tuo spazio personale, per borsellino e cellulare, alla tasca laterale o a quella frontale che riporta l’etichetta con nomi come : Chicco, Prenatal, Inglesina…
Una mamma multi-tasking è una figura indefinita che si trasforma in medico, maestra, pagliaccio, cuoca, autista, personal shopper, coach e qualsiasi figura professionale un bimbo richieda.
Si riconoscono, anche se a volte possono apparire persone comuni esteriormente, c’è sempre quel qualcosa che le rende riconoscibili…
Magari sei imbottigliato nel traffico e vedi che la donna davanti a te sta facendo le boccacce dallo specchietto, e solo dopo un sorpasso azzardato nella corsia di emergenza per dirgliene quattro, ti accorgi che invece sta intrattenendo il figlio seduto dietro, infastidito della lunga attesa;
Magari sei al super mercato, che ti aggiri per i corridoi a fare la spesa e nella corsia parallela alla tua senti una voce che canta con qualcuno con un tono un po’ più alto del normale.
Svolti l’angolo e con la donna non vedi nessuno. Solo una volta arrivato alla sua altezza, con la scusa di prendere il tonno in scatola, ti accorgi che all’interno di una fascia Mey-Tai c’è un fagottino che la osserva con occhi sognanti.
Essere mamma non è semplice,molte sono mamme lavoratrici che, ogni giorno lottano contro il tempo quasi dovessero esercitarsi per i provini di ” IN TIME “.
A fine giornata, quando il sole è calato, ma tuo figlio sembra collegato con un filo trasparente ad un carica batterie, ti siedi sul divano e la stanchezza scende.
Le gambe dolenti e mollicce non trovano sollievo, gli occhi stanchi si riposano da soli e tu dopo una giornata durata 24 h con un’intensità da 48 non sei più capace di intendere e di volere, ma… non puoi dormire.
Volente o nolente sei costretta a stare lì come un automa, mentre alla TV trasmettono l’ennesimo cartone animato con l’ennesima puntata di cui tu conosci tutte le battute a memoria…
E poi arriva quel momento, lui si gira e ripetendo il tuo nome, che non è Francesca, Aurora, Maria, Alice… ma ” mamma ” ( chissà che delusione quando scoprirà che non è vero ), corre verso di te e si sporge per ricevere un tuo bacio, una coccola o il tuo dito che è diventato il suo dito preferito per fare i grattini… la stanchezza svanisce e l’orgoglio di quel piccolo terremoto che ti riempie le giornate non ha paragoni messo a confronto con la vita precedente.
Fare la mamma è proprio una bella avventura !!!

 

Francesca

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