Amore, Zucchero e Caffè

Margherita, la protagonista di questa storia è la mamma di Lara, un’adolescente in cerca di risposte e la moglie perfetta di Ash, marito assente, dedito al lavoro come se fosse un’ossessione. La famiglia che era perfetta agli occhi degli altri, a poco a poco si sfalda proprio quando ci sarebbe dovuta essere più gioia. Margherita è in attesa di un bambino, cosa quasi impossibile visto che, per anni, nonostante le numerose visite tutto ciò non è stato possibile e Ash non è presente come lei vorrebbe. Il senso del dovere le fa sopportare la situazione per qualche tempo ma poi arriva come uno tsunami la necessità di prendersi del tempo per se stessa.
Così Margherita decide di lasciare Londra per trascorrere l’estate in Scozia a Glen Avich, il piccolo paesino dove sua madre e il nuovo compagno gestiscono un caffè.
Lara ha bisogno di ritrovare il rapporto con sua madre,la quale desidera tanto dare una svolta a quella vita fin troppo apatica.
Non ci vuole molto per notare gli effetti benefici di quel luogo. Margherita trova lavoro e stringe un buon rapporto con Torcuil Ramsey il padrone della residenza di cui si dovrà occupare.
La sua vita sta cambiando, lei finalmente sta cambiando! Ma quando le cose sembrano andare per il meglio arrivano come al solito gli ostacoli…
La donna dovrà prendere delle decisioni importanti per le quali ci vorrà molto coraggio.
Si sa, noi donne abbiamo quella marcia in più che nei momenti in cui le difficoltà ci fanno inciampare, ci da la forza di togliere le pietruzze dalle ginocchia e sollevarci più forti di prima. Margherita è tutte quelle donne che in una famiglia ormai allo sfascio cerca di cucire gli strappi finché è possibile. Margherita è tutte quelle madri che quando sentono la tristezza nel respiro dei propri figli dice basta e cerca una soluzione migliore.
Noi donne, madri e compagne abbiamo il difetto di dimenticarci di noi stesse senza renderci conto che così facendo anche l’armonia della famiglia si rompe.
L’aspetto che ho preferito di più di tutto il libro è il filo conduttore tra i personaggi, ognuno di loro nel bene o nel male deve trovare la propria casa… non quella in cui vivono, ma quella in cui una volta trovata possano essere loro stessi e diventare ciò che desiderano.

E’ un libro leggero che mi ha fatto compagnia in un week end di influenza.
E’ uno di quei libri che quando lo termini ti lasciano un non so che di serenità.
Ognuno di noi deve avere fiducia in se stesso e credere di poter cambiare ciò che non lo soddisfa.

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